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e tu chi voti?

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Re: e tu chi voti?

Messaggio  andr il Lun 14 Apr 2008, 19:53

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Re: e tu chi voti?

Messaggio  Titti il Lun 14 Apr 2008, 23:28

Io ci sto...quando si parte???
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è finita

Messaggio  dani il Mar 15 Apr 2008, 00:31

rabbia e tristezza..a volte prevale una e a volte prevale l'altra, ma, cmq sia, sono questi i due sentimenti che mi appartengono ora..ma forse dovrei dire che sono io ad appartenere a loro..

probabilmente siamo un paese che merita questa sciagura perché proteggiamo gli infami e i mafiosi, perché sosteniamo i ladri e i furbi, perché ci piace tanto quando quelli forti diventano ancora più forti, e anche perché siamo un po' masochisti e ci piace soffrire..

ma è proprio brutto vedere che ci cadiamo e ci ricadiamo, che manca il livello minimo d'intelligenza scarsa..perché basterebbe quello per capire che quello basso con tanti capelli è solo un maledetto che ce la sta mettendo in quel posto da troppi anni..e noi lì..ma sì..chissenefrega..
io nn credo di essere migliori di altri, ma almeno mi sforzo di tenere gli occhi aperti e vedere, guardare, quello che accade..invece no..questo ennesimo voto contrario al minimo buonsenso mostra di essere il frutto malato di una società malata e falsa, ipocrita, idiota, perversa, e chi più ne ha più ne metta..

l'uomo è stupido e non perde occasione di dimostrarlo..
per oggi chiudo con un piccolo messaggio per tutti coloro che hanno fatto vincere ancora una volta il nano: ma vaffanculo coglioni..

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AAA sinistra cercasi disperatamente

Messaggio  marco de sfroos il Mar 15 Apr 2008, 23:26

condivido in pieno il punto di vista sia di andr che di dani. il dato che più mi ha impressionato, avvilito e rattristato, è il non vedere più in parlamento, il luogo che dovrebbe rappresentarci, la vera sinistra, quella che ha fatto storia e che è sempre stata dalla parte dei più deboli.
ancora guardo incredulo i risultati ottenuti dalla Sinistra l'Arcobaleno e non riesco, non posso, non voglio trovare una spiegazione ad una debacle così evidende e sorprendente. La repubblica di oggi forniva i dati delle elezioni politiche del 2006 e mi accorgo che presentandosi ognuno con il proprio simbolo e il proprio nome il Prc, Pdci e verdi hanno ottenuto più del 10% delle adesioni, dato che permette tranquillamente di sedersia sia alla Camera sia al Senato. Oggi gli stessi partiti con l'aggiunta della Sinistra Democratica, riuniti sotto un unico simbolo non sono nemmeno riusciti a superare lo sbarramento del 4% che permette l'accesso alla Camera.
personalmente credo che sia stata sbagliata la politica dell'ammucchiata, che in fin dei conti ha premiato il Pdl e la lega (la Lega?! affraid ), a discapito della sinistra vera. forse la soluzione migliore e auspicata dai più era quella di presentarsi con i soli partiti ancora comunisti presentando il proprio nome sotto il simbolo di tutti i lavoratori, la falce e il martello.
oggi dunque ci troviamo con un parlamento in cui la stragrande maggioranza dei seggi sono occupati da Pdl e Lega e il resto spartito tra Udc e Pd. ovviamente poi il fatto ecclatante è come gli italiani votanti non siano in grado di riconoscere le persone serie dai ciarlatani e dai pagliacci. Berlusconi ha come suo solito portato avanti una campagna elettorale basata sull'annichilimento e la presa in giro degli avversari, sempre aggrassiva e con toni mai moderati. ho seguito numerose trasmissioni in campagna elettorale e il top del ridicolo è stato raggiunto venerdì sera a Matrix dove il leader del Pdl ha dato dimostrazione della sua incapacità di portare avanti una discussione costruttiva e pacata.

ormai la mia stima rispetto agli italiani è piombata ai minimi storici, rasente lo zero. personalmente non credevo che così tante persone potessero dare il loro voto a una mafioso e a un pazzo che altro non vuole che distruggere il nostro paese. non so spiegarmi cosa può passare nella testa di un elettore che entrando in cabina pone la sua croce sul simbolo della Lega Nord pale .

ora si deve cercare di ricomporre i cocci dispersi di una sinistra che a mio parere in Italia non è scomparsa del tutto, ma deve solo essere ricomposta e ricompattata. sarebbe veramente un dramma se ciò non accadesse.
i pezzi grossi della sinistra radicale devono continuare a fare politica fuori dalle istituzioni, in piazza in mezzo alla gente per riconquistare quei consensi che ha perso e che non si sa da che parte sono finiti.

in questo momento però la delusione non può che essere massima e la tristezza per questo risultato elettorale fa ancora molto male nel mio animo. mi auguro solo che in futuro si possa superare questo momento di profonda crisi in cui siamo piombati inaspettatamente e improvvisamente.

l'unico commento che sono certo di poter fare è dire che viviamo in un popolo di caproni ignoranti che non sono in grado di scegliere le persone per bene per farsi governare. questo va al di là dell'ideologia politica, si tratta solo di capire chi è veramente colui che hanno idolatrato e continuano a portare sull'altare.
Berlusconi è un delinquente, mafioso e corrotto, più volte indagato e sempre riconosciuto colpevole ma non punibile grazie alle leggi che lui stesso ha emanato e votato. Ora è tardi per aprire gli occhi, dovevate pensarci prima....


L'Italia è caduta per l'ennesima volta in mano a coloro che odiano gli italiani umili e lavoratori.Male molto molto male....

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Re: e tu chi voti?

Messaggio  dani il Mer 16 Apr 2008, 00:33

hai ragione marco..condivido sopratutto la prima parte del discorso.
per quanto riguarda la seconda, mi professo meno ottimista e credo che non si vedrà nemmeno l'ombra di una sinistra alternativa per anni e anni.
e trovare la sinistra fuori dal parlamento è inquietante anche perché senza nessuno che vigila ora si potranno spartire la torta a piacimento ancor più di quanto non facessero in precedenza.

chi mi conosce sa bene che disdegno il concetto di patria perché in generale disdegno il concetto di confine politico-nazionale e, quindi a maggior ragione, non è proprio un vanto essere italiano di questi tempi.
alla storia il compito (senza chiedere clemenza) di burlarsi dei nostri tempi, quando -diranno- non si era in grado di distinguere un politico da un ladro e mafioso..

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Re: e tu chi voti?

Messaggio  dani il Gio 17 Apr 2008, 20:36

prendetevi 5 minute e leggete

LETTERA APERTA ALLA MADONNA DI LOURDES
Ritornano Berlusconi, Casini, Fini, Mastella e Storace!
di Paolo Farinella
A tutte le Amiche e tutti gli Amici, via internet!

Genova 04 febbraio 2008. Non ci resta che la Madonna di Lourdes, nella speranza che almeno lei possa fare qualcosa per l’Italia dove Padre Pio protegge il clan Mastella, Santa Rosalia piange il cattolicissimo Cuffaro condannato a cinque anni per complicità in «mafia personalizzata» e Santa Agata di Catania si affida alla mafia per la sua onorata processione. Madonna di Lourdes, confidiamo in te!
In queste ore si sta consumando l’assassinio della democrazia, ma più ancora della decenza e della dignità di una Nazione. Si va a votare, dopo appena due anni dalle elezioni perché deputati e senatori pa-gati 15 mila euro al mese (oltre al resto) per governare, non hanno saputo trovare il tempo per guadagnar-si lo stipendio. Pagati per governare, hanno spolpato la stessa parvenza della democrazia. Andremo a vo-tare, infatti, con la legge-porcata che ha espropriato il popolo dell’unica ragione che lo rende democrati-co: il voto. Ancora una volta saranno le mafie dei partiti a redigere le liste dei candidati che il popolo schiavo dovrà votare a piè di lista senza fiatare.
Il dramma e il ridicolo si fondano insieme: Berlusconi che ha voluto la legge-porcata per rendere coscientemente ingovernabile il parlamento e il Paese, ci è riuscito con la complicità dei partiti di ispira-zione cristiana che preventivamente hanno fatto i gargarismi con l’acqua benedetta. Ora con la stessa leg-ge-porcata si avranno pseudo-elezioni che costeranno un patrimonio ai cittadini che premieranno chi ha reso ingovernabile l’Italia, dopo avere frodato il popolo con l’esportazione di capitali all’estero, con la frode del fisco, con l’occupazione delle tv private e di Stato, assolvendosi dalla corruzione con le leggi su misura fatte dai suoi avvocati, fatti eleggere al parlamento e quindi stipendiati dallo stesso popolo che do-vrebbe essere parte lesa e parte civile. Il popolo masochista invece applaude e gioisce. Il governo Prodi era stato votato per abolire le leggi vergogna, ma la maggioranza era troppo impegnata a litigare per un tozzo di visibilità finendo per lasciare le leggi ad personam insieme alla vergogna.

Tutti sono convinti che l’Unto Cerone tornerà al governo insieme ai suoi famigli, accompagnato da Previti e dagli alleluia della gerarchia ecclesiastica italo-vaticana. Precedono la processione inquisiti, mafiosi e condannati in primo, secondo e terzo grado. Per gli interdetti dai pubblici uffici Previti, Cuffaro, ecc.), si farà una leggina apposita per interdire i giudici dalla loro giurisdizione e cedere la giustizia ai familiari degli inquisiti fino al terzo grado di parentela. Si manda a casa Prodi per fare posto al senatore (prossimo) Cuffaro, uomo integerrimo e di specchiata virtù, certificata dall’autorità infallibile del vice pa-pa, al secolo Casini Pierferdinando in Caltagirone, cristiano spocchioso di chiara moralità coniugale in-sieme al suo compagnuccio di merende, tal Gianfranco Fini: costoro, insieme al loro padrone e capo, cat-tolici dichiarati, urbi et orbi, amano tanto la famiglia da averne anche due sul modello poligamico arabo. Il parroco di Montecitorio, Mons. Fisichella, annuisce grato e congratulato. Costoro che hanno votato cri-stianamente in silenzio tutte le leggi immorali del governo Berlusconi, di cui, fino a ieri, dicevano peste e corna, oggi strisciano ai suoi piedi proni al bacio della sacra pantofola con la benedizione del santo padre e figli devoti, sotto la direzione del cerimoniere devoto Giuliano Ferrara

Il 19 giugno 2007, quindi in epoca non sospetta, in una mia precedente lettera al Governo e alla maggioranza, ora decapitati in Senato per mano del Bruto-Mastella, cattolico inossidabile armato dalla furia vendicativa del ruinismo ecclesiastico, avevo scritto, facile profeta:

«Noi popolo delle primarie e del referendum sulla Costituzione abbiamo contribuito… ad impedire la deriva dell’Italia verso il qualunquismo populista del berlusconismo che ha fatto scempio della legalità e della dignità delle Istituzioni repubblicane… siamo esterrefatti ed increduli perché la maggioranza è immobilizzata dagli in-teressi contrastanti incrociati, senza capacità di sintesi e di prospettiva. Pensavamo che il governo risolvesse le leggi vergogna e il conflitto d’interessi della precedente legislatura. Vediamo invece che il conflitto e la vergo-gna aumentano perché ogni singola scheggia di partito cura i propri interessi senza una visione globale dei bi-sogni della Nazione e dei più poveri. Assistiamo impotenti giorno dopo giorno al suicidio lento del governo che galleggia vittima del veto incrociato di ogni segmento di partito, affondando nel buio della indegnità anche il Paese…La maggioranza di centro-sinistra gestisce il potere in modo arrogante: si parla dei privilegi dei deputa-ti e si girano dall’altra parte; si parla di costo della politica e ci accusano di qualunquismo; decidono la Tav di Val di Susa o la base di Vicenza non solo contro i cittadini locali, ma anche contro loro stessi perché i singoli ministri votano «sì» e subito corrono in piazza a gridare «no»… ridicoli e non credibili. Noi siamo allibiti per l’incapacità di questa maggioranza di trovare una convergenza su alcuni punti essenziali del programma eletto-rale senza doversi smentire l’uno contro l’altro un giorno sì e l’altro ancora. Guardiamo impotenti allo spettaco-lo inverecondo: stanno facendo l’impossibile e anche miracoli per riconsegnare l’Italia di nuovo a Berlu-sconi, dalle cui grinfie (e a che prezzo!) siamo riusciti a sfuggire. Berlusconi dopo le [elezioni] politiche era «finito», ma la maggioranza e la goffaggine del governo lo hanno risuscitato e rinvigorito, cedendogli «già» senza colpo ferire la piazza e l’iniziativa. Alle prossime elezioni, egli vincerà a furore di popolo perché il clima che si respira in Italia oggi è lo stesso del 1922 che vide Mussolini impadronirsi dell’Italia. Un errore e una tragedia durate 20 anni di dittatura, una guerra mondiale e un’emigrazione spaventosa. Governo e maggioranza sono colpevoli perché stanno disprezzando il nostro voto e la delega che gli ab-biamo dato, creando le condizioni per uno Stato dinastico che è già dietro l’angolo. Noi disprezziamo e abbandoniamo al loro destino questi politicanti ottusi e senza dignità. Li diserediamo dalla nostra co-scienza di popolo e gli chiediamo conto del loro sperpero ideale, istituzionale ed economico. Non vi vo-tiamo per amore, vi tolleriamo per necessità».

Era il mese di giugno del 2007! Il mattino, come sempre, si vede dal buon giorno! Magra consola-zione potere dire oggi: «avevo ragione»! Tristezza e desolazione pervadono l’anima e la volontà di non andare a votare perché sarebbe una finta e un insulto all’intelligenza e alla dignità di me persona che non posso decidere nulla se non firmare ciò che inquisiti, condannati e delinquenti decideranno nel segreto (ma non tanto) dei loro luridi interessi.
Mi addolora che in questo attentato alla democrazia vi si possa scorgere la longa manus della ge-rarchia ecclesiastica cattolica perché il colpo di grazia al governo Prodi, da sempre inviso oltre Tevere, forse perché da quelle parti non si tollerano i «cristiani adulti», è avvenuta in una sincronia di fatti e inter-venti che dirli casuali significa bestemmiare il Nome santo di Dio. Sull’autobus a Genova ho ascoltato questa affermazione: «Quando mamma-Cei chiama, picciotto-Mastella risponde». L’interlocutore prose-guiì: «Con l’indulgenza plenaria all’uomo dell’indulto». Non a caso, la credibilità della struttura ecclesia-stica è crollata di 10 punti percentuali.
Ora le destre e le armate di Ruini, il grande regista dell’asse «atei-devoti e devoti-atei» possono avanzare a tenaglia e, travolta la suicida maggioranza del governo Prodi, installarsi nelle casseforti del po-tere e spartirsi con immorale cupidigia le spoglie di ciò resta del malaffare, del conflitto d’interessi, dell’economia, della cassa e della dignità di un popolo dissanguato.
Onore a Veltroni che con la proposta di dialogare a tutti i costi con Berlusconi gli ha gettato in soccorso il suo salvagente, risuscitandolo dalle secche in cui moriva. Ora che lo statista senza statura ri-torna alla mangiatoia, può allegramente sperperare i risparmi e il risanamento economico che l’incauto Prodi ha operato.
Onore a Diliberto, a Giordano, a Pecoraro, a Di Pietro e compagnucci tisicucci che con maestria hanno saputo segare il ramo su cui erano seduti, regalando il Paese per la seconda volta a Berlusconi e in-tanto continuano a sorridere e a giocare a scarica barile. Avevano una missione storica: impedire per sem-pre la deriva del berlusconismo, hanno invece lavorato gratis per il suo ritorno. Viene il dubbio che li ab-bia comprati al mercato dietro casa. Noi chiediamo che non siano ripresentati tutti i capi, vice capi e por-taborse della defunta maggioranza. Lo esige la Decenza. Lo pretende l’Etica.
Onore alla Cei, a Ruini, a Bertone, a Betori e a Bagnasco che ora benedicono, senza dirlo espres-samente, le falangi fasciste, casiniane, finiane, storaciniane, mastelliane e berlusconiane, dimenticandosi – ahimé! – che tutti questi lanzichenecchi hanno fatto scempio della morale cattolica e della dottrina sociale alla quale pure dicono di doversi ispirare, avendo fatto solo i loro interessi e quelli del padrone, infi-schiandosene di quelli del Paese, delle famiglie, dei poveri, degli immigrati e di quanti non hanno nem-meno lacrime per piangere come Rachele i propri figli che muoiono di fame e di abbandono.
Onore a tutti i cristiani, figli devoti del papa che in nome dei sacri valori della famiglia e del «sano laicismo» voteranno per cattolici divorziati, concubini, conviventi, mafiosi, condannati, ladri, atei e devoti capaci di vendere Cristo, l’etica e l’onore per meno di trenta denari. Quando si tratta di battere e riscuote-re cassa, ciò che conta e la forza del potere , mai la coerenza del cuore e la dignità della coscienza che so-no appannaggio degli spiriti deboli.
Non ci resta che sperare in un miracolo! Madonna di Lourdes, pensaci tu, per piacere! Anche in articulo mortis!

Paolo Farinella, prete - Genova

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